Bulciago, 25.01.06

Egr. sig.
Sindaco di Bulciago


Gent.le Sig.ra. Egidia Beretta,

ho letto e riletto in questi giorni il “Diario di Bulciago” lasciatomi a casa.

Vi ho trovato alcune notizie interessanti e ho notato come il filo conduttore di ciò che vi è scritto sembra essere la solidarietà negli intenti, le opere, le proposte e i traguardi.

Vengono nominate diverse persone, che ho conosciuto e conosco, che hanno dedicato o dedicano la loro vita a fare del bene agli altri in modo disinteressato.

Ho anch’io però, una storia da raccontare, la storia di un bulciaghese, scomparso ormai da un anno e che “sembra” qualcuno abbia dimenticato, come se per il nostro paese non avesse fatto un gran che!!!

Sono sicuro che non ci sarà bisogno di farne il nome, perché si capisca di chi sto parlando.

Parlo di un uomo che, scelto dai cittadini bulciaghesi, ha ricoperto la carica che oggi ricopre Lei, e che ha portato su di sé per molti anni delle grosse responsabilità.

Quest’uomo ha lavorato per la nostra comunità con tutto se stesso, dedicandovi il suo tempo, tutte le sue conoscenze e le capacità. Gli unici suoi limiti? Un carattere timido e introverso e la poca loquacità, che non ha permesso a tutti di conoscerlo per come realmente era.

Un uomo simpatico, pronto alla battuta, con cui era facile fare amicizia.

Lo dico perché è la mia esperienza personale. L’ ho conosciuto per poco tempo, troppo poco per poterlo apprezzare a pieno. E il mio dispiacere rimane perché di tempo non ce ne sarà più. Ora c’è il ricordo di chi gli ha voluto bene, solo di chi lo ha amato!!!

Si! Perché dove si parla di solidarietà e di portare ricordo per chi ci ha lasciato, non c’è posto per lui!!! Perché???

L’uguaglianza, la solidarietà e il rispetto hanno un limite? Da ciò che vedo si! Il limite è la politica! Si parla di superare le diversità d’ogni genere e si discrimina per politica!!!

Nei numeri del “Diario di Bulciago”, non un grazie…..non un ricordo….eppure quest’uomo di bene ne ha fatto a molti e non, come osano pensare alcuni, solo ai “suoi” o per l’interesse di “qualcuno”.
Quanta beneficenza ha fatto, senza che nessuno sapesse niente. La sua famiglia e la sua casa erano, ormai, altrove…. In Comune…ci passava delle giornate intere!

Ed è per merito anche suo, se l’attuale Amministrazione comunale, è stata messa in condizione di potersi agevolmente dedicare alla solidarietà e opere sociali!!!

Le strutture, le strade, gli edifici e le opere pubbliche indispensabili per Bulciago e per i suoi cittadini erano compiute. Rimaneva ben poco da fare.

La generosità si dimostra anche con l’impegno, mettendo a servizio di tutti i propri “talenti”.

Porgo a tutti un augurio sentito per un 2006 davvero speciale, all’insegna dell’uguaglianza e della solidarietà autentica.

Colgo l’occasione per porgerLe i più distinti saluti.



Paolo Biatta