ANCORA SULLA CHIMICA E SULL'AMBIENTE...


Con un comunicato, dal contenuto eminentemente politico, che però si è pensato bene di stampare con i soldi del Comune (e quindi di tutti noi), utilizzando inopportunamente anche l’emblema del Comune, il Sindaco Egidia Beretta cerca di difendersi dalle giuste accuse rivoltegli di non informare i cittadini dei recenti incidenti verificati presso la “chimica” e di non interessarsi dei problemi ambientali.

Tuttavia il Sindaco, invece di spiegare il perchè ha preferito non informare i cittadini del verificarsi di incidenti, e le ragioni per cui non si è intervenuti tempestivamente e rigorosamente, anche opponendosi al rinnovo dell’autorizzazione allo scarico nel Bevera prima di avere spiegazioni sulla presenza di mercurio, si limita a fornire un elenco di cose che avrebbe fatto la salvaguardia dell’ambiente.

Leggendo tale elenco però, si scopre che si tratta per lo più di interventi di ordinaria amministrazione che sempre, anche in passato, venivano fatti.

Oltre a ciò il Sindaco sostiene di avere ottenuto la riduzione del perimetro di escavazione della miniera di marna, da 141 ettari a 64, dimenticandosi però di dire che tale riduzione costituiva già una condizione a cui la precedente Amministrazione aveva subordinato il suo consenso alla prosecuzione dell’escavazione.

Aggiunge di avere dato parere negativo all’insediamento di una verniciatura a Bulciaghetto, tralasciando di precisare che tale parere è giunto solo dopo il parere negativo dell’ ASL (forse che il Sindaco poteva autorizzare l’avvio dell’impianto con un parere negativo dell’ASL ???).

Infine accusa il nostro gruppo, Democratici Bulciago, di avere consentito alla chimica di prosperare e inquinare, come se l’esistenza di tale industria, presente da oltre 40 anni a Bulciago, fosse imputabile a noi!!

La verità è che quando eravamo Noi al governo del paese non solo la chimica era continuamente controllata, ma avevamo ottenuto dall’azienda importanti e costosi interventi per aumentare la sicurezza e ridurre le emissione inquinanti. Si cita a titolo di esempio: il convogliamento di tutte le emissioni gassose ad un nuovo termodistruttore tecnologicamente all’avanguardia, la razionalizzazione dell’impianto di depurazione delle acque, l’avvio della bonifica del sottosuolo, la realizzazione di vasche a tenuta stagna per il contenimento di eventuali dispersione di materiali, la riduzione del prelievo di acqua dal Bevera e molti altri.

Invece l’attuale Amministrazione non solo è priva di progetti o specifici obiettivi, ma addirittura si permette di ignorare, o giudicare superficialmente, come “inconvenienti” o “irregolarità”, preoccupanti episodi verificatesi nello stabilimento.

Bulciago, 19.12.05

DEMOCRATICI BULCIAGO